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venerdì 20 marzo 2020

Terzo mese di vita: cosa succede e come aiutare lo sviluppo psico-motorio

Nuovo video pubblicato su canale YouTube. Spero vi piaccia questa serie di video che sto realizzando sul primo anno di vita del neonato.

Una età speciale che permette di educare in maniera semplice e piacevole il bambino!!

Buona visione!!



domenica 21 luglio 2019

Secondo mese di vita: cosa succede e come aiutare lo sviluppo psicomotorio

Nel secondo mese di vita succedono dei cambiamenti importanti riguardo al movimento e anche rispetto alle competenze. Ad esempio, molti dei riflessi primitivi lasciano il posto a movimenti più controllati dal bambino, il pianto diventa più consistente cambiando di tono e qualità, fino ad assomigliare, in alcuni casi, a delle vocalizzazioni vere e proprie e con intento comunicativo!!!


La consapevolezza di ciò che cambia man mano che il neonato cresce, porta il genitore ad essere un genitore che "sapiente", cioè che sa di cosa ha bisogno il suo bambino e come fare per stimolare la sua crescita verso il ritrovamento di un nuovo equilibrio.


Vi invito quindi a visionare il video appena pubblicato sul canale





giovedì 18 ottobre 2018

Primo mese di vita: cosa succede e come aiutare lo sviluppo psicomotorio

Quando arriva un piccolino nella vita di una coppia, spesso è un momento magico: la novità, le visite delle persone care, è tutta una gioia. A volte può succedere che questo momento venga un po' offuscato quando la mamma rimane sola con il neonato poiché dopo averlo cambiato, nutrito e lavato arriva l'inevitabile domanda: e adesso? Che ci faccio?


Prima di rispondere alla domanda bisogna comprendere il neonato, il suo comportamento, cosa gradisce e cosa non gradisce. Anche nel primo mese di vita lui ha delle preferenze e possiamo accorgerci di questo osservandolo quando sta per conto suo e osservare la sua reazione ai diversi stimoli che si presentano o che gli presentate voi.

I bisogni del primo mese di vita sono sia i bisogni primari, cioè quelli inerenti la sopravvivenza, quindi mangiare, dormire ed essere coccolati. Ci sono poi delle cose che se proposte aiutano e facilitano lo sviluppo psicomotorio del neonato.

I neonati nel primo mese di vita stanno vivendo un passaggio importantissimo, quello che dalla pancia e dal nuotare nel liquido amniotico li fa arrivare in un posto con rumori, suoni, odori e la gravità. Ebbene si, c'è la scoperta della gravità che nella pancia il feto non sente. Ed il bambino dovrà imparare a relazionarsi ad essa, con movimenti, tono, posture... e chi si prende cura di lui può aiutarlo a trovare vie semplici per raggiungere un buon equilibrio psicomotorio, armonizzando le aree dello sviluppo.


Vi invito quindi a visionare il video in modo da scoprire alcune cose che possono aiutarlo nel suo primo mese di vita.



martedì 21 agosto 2018

Gioco poco usato ma molto utile: l'incastro di legno

A queste semplici tavolette vengono spesso preferiti gioco ad incastri più complicati, come le costruzioni di legno o di plastica ad incastro, dove il bambino deve costruire qualcosa.

Probabilmente il fatto che debba costruire influenza l'adulto sulla scelta dell'uno piuttosto che dell'altro. 

Del resto costruire vuol dire immaginare e creare e cosa c'è di meglio di un giocattolo che stimoli la fantasia e la creatività?

Questo è vero, ma vale quando il bambino è più grande (se non ha capacità particolari), altrimenti finisce che con le costruzioni ad incastro ci gioca il papà! 😉

Un bambino di due anni invece potrebbe avere curiosità per i puzzle ad incastro di legno (non so se è il loro nome). Ce ne sono di tutti i tipi: con le immagini sotto al pezzo da incastrare, con pochi incastri, tre o quattro) per i più piccoli, con il pezzo da incastrare diviso in due per i più grandi. Inoltre le tavolette sono a tema: frutta, animali, la fattoria, la città, mezzi di trasporto eccetera, cosa che ci invita ad inventare una storia insieme al bambino.

Ma quali sono i benefici nel giocare con questo tipo di incastro?

  • Allenamento della coordinazione occhio-mano
  • Aumento delle capacità di movimento fine-motorio
  • Riconoscimento delle forme 
  • Imparare la corrispondenza (associazione) del pezzo da incastrare con la forma in cui incastrare
  • Allenamento dell'orientamento spaziale
  • Allenamento della coordinazione occhio-mano
  • Imparare a gestire l'impulsività
  • Sviluppo dell'attenzione
  • Sviluppo della creatività 
E a cosa serve allenare tutte queste cose?
  • Imparare a giocare da soli
  • Stare seduti per più tempo
  • Sviluppo dell'attenzione e della concentrazione
  • Creare le basi per una buona lettura
  • Creare le basi per giochi di incastri più complicati e per lo sviluppo del pensiero logico
  • Apprendimento delle associazioni e delle categorie
Un'ultima cosa importante
Essendo un gioco poco usato e diverso dai classici giochi con cui i bambini vengono a contatto, all'inizio è necessario che il genitori insegni al bambino come giocare con questo nuovo materiale, magari inserendo insieme i pezzi ed inventando una bella storia!!


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