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domenica 19 ottobre 2008

L'uomo che cammina sulla testa (parte II)



- Alcuni uomini caminano sulla testa. Non è questo il modo, l'uomo non è fatto per camminare così.

Tu cammini sulla testa allorché il fisico, il tuo corpo, vuole comandare, stando al di sopra. E' questa la sensualità sotto tutti i suoi aspetti.

Può anche trattarsi di una malattia che schiaccia, invece d'essere dominata e offerta.

- Se il tuo corpo decide, ordina, e se tu obbedisci, il suo peso schiaccierà in te tutto il resto. La tua sensibilità si affievolirà, il tuo spirito soffocherà e diventerà anemico.

- Il corpo, in te, non ha preso completamente e definitivamente le redini del potere? Forse, ma se però tu ti osservi lealmente, ti sorprenderai più d'una volta a camminare sulla testa:

  • questa golosità a cui non puoi resistere,
  • questo dolce, questo bicchiere di vino,
  • questa mollezza del tuo corpo che al mattino si rifiuta d'alzarsi, o scarta ogni sforzo,
  • questa sensazione ricercata e assaporata senz'altro scopo che la tua soddisfazione
  • questo piacere sensuale desiderato come fine a se stesso.

Orsù, in piedi, sii uomo!

(Dal libro "Donare" di M. Quoist)

4 commenti:

Francesco ha detto...

C'è tanta gente che cammina con testa come soprammobile, altro che con la testa in giù!!

Francesco

Paola ha detto...

???
Cioè, che pensano poco alla loro spiritualità? Oppure che la usano come soprammobile, cioè solo per mostrarla ma sta lì ferma? (Domando rispetto al post scritto su come Quoist intende la "testa").

Francesco ha detto...

"Oppure che la usano come soprammobile, cioè solo per mostrarla ma sta lì ferma?"

Nel senso di zucca vuota!

Raffaele ha detto...

Carissimi
Disse il meraviglioso VLADIMIR SOLOVIEV “Fratello amato, non vedi tu che tutto ciò che a noi è visibile, non è che un riflesso, un’ombra di ciò che i nostri occhi non vedono?”
Ciao
Raffaele

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